Salvini premiato da Israele alla Camera: il Parlamento italiano ridotto a palcoscenico della propaganda israeliana!
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Un evento sconcertante si è appena svolto alla Camera dei Deputati. Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture, ha ricevuto il "Premio Italia-Israele" direttamente dalle mani dell’ambasciatore israeliano Jonathan Peled. Il tutto in una cornice istituzionale, con tanto di cerimonia ufficiale e convegno geopolitico annesso.
Sì, avete capito bene. Mentre Gaza brucia e il mondo intero si interroga sul bilancio catastrofico dell’operazione militare genocida israeliana — decine di migliaia di morti, ospedali distrutti, campi profughi rasi al suolo — il Parlamento italiano spalanca le sue porte alla propaganda di uno Stato sotto inchiesta per crimini di guerra. E lo fa nel silenzio imbarazzato, se non complice, delle più alte cariche dello Stato.
L’onorificenza a Salvini: tra retorica e convenienza
Il premio è stato consegnato da una costellazione di organizzazioni filo-israeliane: l’Istituto Milton Friedman, la UAII, il Maccabi World Union, Israel's Defend & Security Forum e l’Alleanza per Israele. Le motivazioni? Il supposto impegno di Salvini nel rafforzare i rapporti tra Italia e Israele. In realtà, è l’ennesimo tassello di un’operazione di legittimazione internazionale portata avanti da Tel Aviv grazie a sponde politiche ben precise in Europa. In Italia, quella sponda si chiama Lega.
All’evento erano presenti figure di primo piano dell’apparato israeliano, tra cui il generale Amir Avivi, una razzista, messianico, fanatico e criminale noto per le sue posizioni estremiste e per la sua vicinanza all’ideologia della destra religiosa israeliana. Un sionista! Un personaggio che, non a caso, gode anche dell’appoggio di esponenti italiani trasversali, come la vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno. Una rete trasversale, che di certo non rappresenta la volontà popolare ma agisce nelle retrovie delle stanze del potere.
Un Parlamento che ritira premi dai terroristi
Che un ministro italiano venga premiato da Israele oggi, in questo contesto storico preciso, è una vergogna istituzionale. È come se negli anni '80 un ministro europeo avesse ricevuto un riconoscimento dal Sudafrica dell’apartheid o dalla giunta militare cilena. È una legittimazione politica inaccettabile di uno Stato che, secondo un numero crescente di esperti internazionali, si sta rendendo responsabile di GENOCIDIO, pulizia etnica e crimini contro l’umanità.
Tutto questo avviene nella più totale normalizzazione diplomatica. Non un gesto di protesta, non una parola di dissenso da parte della Presidenza della Repubblica. Sergio Mattarella tace, come tacciono quasi tutti. Eppure il Parlamento è lo specchio della Repubblica: oggi riflette un’Italia prona, incapace di difendere la propria dignità internazionale e anzi attivamente complice di chi calpesta ogni giorno il diritto internazionale.
Due pesi, due misure
E mentre a musicisti russi si nega il palco in nome della guerra in Ucraina, ai generali israeliani — con responsabilità ben più dirette e documentate — si concedono le sale del potere. Questa è l’ipocrisia dell’Occidente: selettiva, interessata, incoerente. Che ha perso la bussola del diritto internazionale, di giustizia, di decenza politica.
Un paese serio non si comporta così
Che Salvini sia al centro di un’operazione di marketing personale costruita sulla pelle altrui non sorprende nessuno. Ma che tutto questo venga sancito in una cerimonia ufficiale alla Camera dei Deputati è una ferita profonda per il nostro Paese. Altro che “nuovo ruolo geopolitico di Israele”: qui siamo davanti all’umiliazione della politica estera italiana, ridotta a platea per la retorica bellica di uno Stato terrorista che, in tempi normali, dovrebbe rispondere davanti alla Corte Penale Internazionale.
Questo non è il mio Parlamento. E non dovrebbe esserlo neanche il vostro!
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Cosa dire?Se il sangue di bambini innocenti li fa dormire tranquillamente non hanno un'anima, come chi stringe mani ad altri esponenti e rappresentanti di questo paese e poi chiedono che venga annullato un concerto di musica classica.
Io credo che la malvagità umana abita il cuore di questa specie subumana
Schifo assoluto